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Il cinema del Lff tra diritti umani, riflessioni intime ed aperture al grande pubblico

Una selezione più dinamica con il preciso obiettivo di far risaltare lo spessore di ogni singola opera in concorso e di coinvolgere con specifici approfondimenti gli autori, registi ed attori dall’Italia e dall’estero, presenti nei luoghi del Lucania Film Festival. E’ questa una delle novità della XIV edizione della kermesse organizzata da Allelammie nell’incantevole scenario del centro storico di Pisticci: i Cortometraggi in concorso, accorpati nella sezione unica di Fiction ed Animazione, saranno diciotto, un numero inferiore rispetto alla tradizione del LFF, che risponde ad una precisa scelta di visibilità delle opere. In concorso lavori da Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Belgio, Grecia, Georgia, Polonia, Israele, Azerbaijan, Iran, Taiwan.
Di ampio spessore culturale la doppia proposta nella sezione Lungometraggi. “Ai Weiwei: Never Sorry” di Alison Klayman (Usa 2012) è la storia del più famoso artista cinese contemporaneo, Ai Weiwei, attivista per i diritti umani, per questo recluso in località segreta dal regime del suo Paese, in cui attualmente vive dopo un periodo di libertà ridotta e sotto tutela.
“Elena”, opera prima di Petra Costa (Brasile – Usa 2012) è un film che, invece, esalta la libertà di espressione, un racconto agli antipodi rispetto ad “Ai Weiwei: Never Sorry”. E’ la storia della ricerca di una sorella scomparsa sulle cui tracce la più piccola Petra saprà mettersi solo grazie all’eredità artistica lasciata dalla sfortunata consanguinea.
Lo spessore ed il taglio delle due opere confermano la vocazione impegnata del LFF, attento al valore della libertà in assoluto e dell’espressione artistica e di pensiero in particolare.
I film della sezione Lungometraggi saranno diffusi nella nuova Sala Polare ricavata da uno scorcio della Terravecchia, una location intima, in cui un pubblico selezionato potrà godere di una proiezione di qualità, per apprezzare al massimo due opere internazionali di assoluto prestigio.
Ma il LFF riesce ad abbracciare i molteplici livelli della comunicazione visiva, aprendosi anche ad un cinema profondamente diverso, più vicino al pubblico, più immediato e fruibile. In questo senso la presenza di Riccardo Scamarcio è sicuramente un altro elemento di novità. La sua visita permetterà di conoscere da vicino la storia di una giovane promessa diventata realtà in un momento non semplice per il cinema del Bel Paese. La presenza di Scamarcio sarà tradotta in occasione di dialogo grazie al Lucano Movie Night, momento di incontro con il pubblico del LFF, in cui l’attore pugliese interverrà assieme al conduttore di Radio 2 Filippo Solibello, che suggella la collaborazione del Festival con l’Amaro Lucano, main sponsor dell’intera manifestazione.
Ennesima novità di questa XIV edizione è la partnership con la Lucana Film Commission. Il direttore Paride Leporace presenterà due focus tematici durante la quattro giorni del Festival: “Matera, memoria rimossa” di Mariolina Venezia e “Una città fra i paesi” di Vito Riviello sono due documentari sui due capoluoghi lucani che ben caratterizzano la mission dell’ente guidato da Leporace che, in un altro approfondimento, omaggerà Sensi Contemporanei facendo riferimento al film “Con gli occhi di un altro” dedicato a tutti i giudici ed a tutte le scorte cadute per mano della mafia. Proprio assieme al neo direttore della Film Commission i cineasti e gli ospiti del LFF potranno, inoltre, aderire al ciclotour fra le location cinematografiche del territorio sulle tracce di Luchino Visconti, Gianmaria Volontè e Francesco Rosi. Gli aspetti della collaborazione con il LFF saranno approfonditi nella conferenza stampa prevista per martedì prossimo (6 agosto) a Potenza nella sede della Lucana Film Commission, quando sarà presentato anche il programma ufficiale della manifestazione.
Nutrite le proposte delle sezioni non competitive, con il ritorno di Lucania Film Makers, che ospita tre titoli lucani, e il blocco di Next Future, con cinque corti che racchiudono più di una promessa di prospettiva da parte di giovani registi.
Capitolo a parte fa la proiezione di “Una domenica notte”, primo lungometraggio di Giuseppe Marco Albano, regista cresciuto anche con il Lucania Film Festival, in cui più volte ha concorso, e salito agli onori delle cronache nazionali ed internazionali con la sua coraggiosa produzione tutta lucana.
Ultima, ma non meno importante novità, è rappresentata dalla collaborazione tra il LFF e la biennale internazionale di arte multimediale WRO che si tiene in Polonia e rappresenta il principale forum di arte attraverso i nuovi media risultando uno dei più importanti eventi di arte contemporanea in Europa.

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